Eco-kids, piccoli fondamentalistiper la salvezza del pianeta


I bambini imparano la lezione ambientalista, la applicano con intransigenzae sono in grado di indirizzare scelte e consumi di tutta la famiglia. Un fenomeno sempre più diffuso negli Usa che prende piede anche da noi di CRISTINA NADOTTI

Banca Etica richiama l'attenzione su etica ed economia:


Questa crisi infatti può essere una grande occasione per far (ri)nascere una nuova economia a misura d'uomo, rispettosa della società e dell'ambiente.
Il Gruppo d'Iniziativa sul Territorio Banca Etica di Verona.
"Attenzione al vuoto di valori che può inghiottire le migliori intenzioni di recupero. Lasciateci scrivere le nuove regole. Fino ad oggi ci siamo trattenuti dal parlare. Non volevamo essere confusi con i grilli parlanti. Ma diventa essenziale oggi il nostro contributo. Noi vogliamo essere un testimone nel tribunale che ha messo le banche e la finanza sul banco degli imputati. Forse siamo un testimone contro, vista la nostra scelta, ma chissà che da un processo giusto vengano fuori elementi per ripartire. Non da zero ma dal buono che c'è. Le regole non possono essere scritte da chi le ha violate o interpretate a proprio appannaggio. Né possono rispondere ad una crisi endogena del sistema senza valutarne le alternative già esistenti".
Fabio Salviato, presidente di Banca Popolare Etica Il comunicato stampa completo su:
http://www.bancaetica.com/

Cancro, meno decessi grazie alle cure ma casi in aumento


dal giornale ARENA domenica 12 ottobre 2008 cronaca pag. 13

Di tumore si muore sempre meno, in Italia come nel resto d’Europa, anche se i nuovi casi continuano ad aumentare.L’Italia, con la Francia, è in prima fila per stile di vita corretto, dall’alimentazione alla riduzione dell’alcool.Cancro, vedi articolo

Diossina, un killer fra noi «No agli inceneritori»di Elena Zuppini


dall'Arena di Verona domenica 12 ottobre 2008 cronaca pag. 13

In Fiera gli esperti hanno analizzato le conseguenze pesanti che sostanze e minerali volatili possono avere sull’organismo umano

Diossina, un killer fra noi «No agli inceneritori»di Elena Zuppini

Comitato per il No al Nucleare e per il Si ad una politica energetica


Il 15 novembre 2008, a Caorso si costituirà il Comitato nazionale per un’alternativa energetica, basata sulle fonti rinnovabili e il risparmio, anziché su un ingiustificato aumento dei consumi e sull’uso delle fonti fossili e di quella nucleare, come propone il Governo. Berlusconi e il suo esecutivo, nel quadro del progettato rilancio del nucleare...CONTINUA

Moratoria e revisione del piano Parcheggi – nuovo Piano della Mobilità


La realizzazione di 4.650 posti auto per 11 parcheggi, tutti dislocati nel centro storico, non è un’impresa titanica dell’assessore Corsi, che ha dimostrato di non saperla affrontare con le code di queste settimane, bensì è una montagna... CONTINUA

Le gomme sgonfie del filobus; un’anatra zoppa


E’ passata la fatidica data del 30 settembre e il sindaco Tosi ha concesso a Verona il filobus con le ruote di gomma, sgonfie, quando era possibile viaggiare su un treno silenzioso ben appoggiato su rotaie...CONTINUA

Il PROGETTO DI “FILOVIA”: RITORNO ALL’ANTICO


Il ritorno alla “filovia”, eliminata negli anni ’60 a Verona, la dice lunga sulla volontà dell’amministrazione Tosi di voler risolvere il problema della mobilità nella nostra città... CONTINUA PREMENDO QUI

Malalai Kakar non è morta


“…Tuo nonno era senza cuore. Arrivava a casa con una decina di amici e mi ordinava di preparare subito il pranzo. E doveva essere un pranzo ricco, con tante portate. Una volta gli dissi: sono troppo stanca. .....
leggi_l'articolo_cliccando_qui

A Verona la Giunta ha adottato il Piano urbanistico attuativo per la trasformazione delle ex Cartiere



Un decalogo per le Ex Cartiere. Le “osservazioni” dei Verdi al piano urbanistico
Il piano urbanistico dell’ex Cartiere va realizzato, ma non con le proposte progettuali e le modalità accolte dall’Amministrazione Tosi; questi sono i propositi dei Verdi.
(clicca_qui_per_continuare)

The Times attacca duramente il ministro Carfagna.


Il ddl del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha suscitato anche la curiosità dei principali quotidiani esteri.In primis a criticare la nuova legge contro la prostituzione è stato ‘The Times’ di Londra ‘The Times’ di Londra (clicca qui)

Alcune notizie animaliste: MANIFESTAZIONE Fuori i cacciatori da casa nostra!


Invito tutti gli interessati alla manifestazione che si terrà il prossimo fine settimana, 20 e 21 settembre , a Vicenza , contro la caccia.
Fate girare la notizia, a chi può essere interessato, così più saremo, meglio sarà… Volevo dare con questo post alcune notizie animaliste.

Scioglimento dei ghiacci artici


Scioglimento dei ghiacci artici: un'animazione confronta il 2007 con i dati storici
Questa animazione - basata su osservazioni compiute dai satelliti della NASA - propone un paragone della superficie minima dei ghiacci artici misurata nel 2005 con quella osservata nel 2007. Queste superfici vengono poi confrontate a loro volta con la superficie minima media registrata fra il 1979 ed il 2007 (l’area in verde mostrata alla fine dell’animazione).

Risparmiare rispettando la natura ed essere felici!


Istruzioni_per_combattere_il_carovita_ed_essere_felici
Si risparmia come??
- Spesa "dietro casa", pesce azzurro e cene collettive
CERCATE NEL SITO DELLA COLDIRETTI L'AZIENDA AGRICOLA PIÙ VICINA A VOI; PREFERITE LE SARDINE ALLA FETTINA; FATE DA VOI IL PANE E LA PASTA
(clicca_qui_per_continuare_a_leggere)
La pedalata è sana ed economica (vedi_post)
RIVOLUZIONE NEL BUCATO
Mutande, lenzuola, asciuga­mani: perché stirarli? Basta stenderli bene. Con aceto e bicarbonato si pulisce praticamente tutta la casa,
(CONTINUA_A_LEGGERE QUI)
QUANTI SCONTI SU INTERNET
Oggi gli affari migliori si fan­no in Internet. .... a proposito, parte la campagna di Altro­consumo «Boicotta il carovita» (CONTINUA_A_LEGGERE_QUI)

Lettera nella rete


Sono un po' sconvolta perchè ho cominciato a leggere il Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 e, beh, spero di avere male interpretato quanto riportato all'Art. 7 (Capo III).
TESTO_DELLA LETTERA COMPLETO .. i seguenti obiettivi: ...d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare....
Ditemi che mi sto sbagliando!!! Ditemi che non hanno buttato nel WC la volontà degli italiano espressa in referendum!!!!
RISPOSTA "Non stai sbagliando purtroppo!"

Se era ubriaca, è un po' anche colpa sua



Indennizzo ridotto se la donna era alticcia al momento della violenza. Lo ha stabilito l'autorità britannica per il risarcimento alle vittime dei reati. Cosa ne pensi? Se la vittima dello stupro al momento della violenza era ubriaca, allora si vedrà decurtato il risarcimento. Lo ha deciso un tribunale britannico. ......
(continuazione)

PREZZI: BOOM PASTA, +30,4% IN PRIMI 6 MESI


ROMA - Volano alle stelle i prezzi della pasta che, nei primi sei mesi dell'anno, hanno messo a segno un rincaro del 30,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Un aumento che noi cerchiamo di arginare con le nostre forze!
Quali? Il GAS! ... ma
come è giusto che sia è giunto il momento di aggiungere qualche prodotto all'attività del GAS...Nel sito http://www.economia-solidale.org/ c'è un database di produttori bio, mi sono soffermato sul prodotto di largo consumo per eccellenza, la pasta, ...
Diogene Verona - un GAS nel centro di Verona

L'esaltazione della sconfitta - di Giorgio Galli


Il risultato elettorale sta avendo a sinistra effetti devastanti, ben al di là dei dati numerici. Dai media esce l'immagine del trionfo del blocco populista-plebiscitario di Berlusconi e dello sfascio a sinistra. Ma i dati elettorali presentano una maggioranza di governo che non è tale nel paese (46,8 per cento dei voti validi) e di un variegato centrosinistra (da Di Pietro a socialisti e comunisti) che ne ha il 42,9.

DOSSIER – Parco dell’Adige - I NO di Tosi, i SI dei Verdi


Il sindaco Tosi manifesta (anche) una certa propensione ai NO; solitamente inclinazione più aggredita ai Verdi, piuttosto che al primo cittadino di Verona.

Tutta la vicenda del Parco dell’Adige ne è un esempio eclatante.
I Verdi in questi anni, .....(clicca_qui_per_continuare_a_leggere)

Verona, 2 luglio ’08 Claudio Magagna – Federazione Verdi Verona

Lettera inviata al Comandante della Polizia locale di Verona dott. Luigi Altamura



oggetto: equità legale e codice della strada.
Egr. Comandante,
in riferimento all’impegno del Corpo di Polizia Locale da Lei presieduto per la necessaria osservanza della legalità nella città di Verona, che va sostenuta e tenuta nel massimo rispettato di tutti, da parte della nostra organizzazioni politica preme sottolineare come questa azione debba riconoscersi nei presupposti della parità di trattamento verso tutti i cittadini e contemporaneamente verso tutte le tipologie di infrazioni commesse;

Soddisfazione per le nuove regole di volo al Catullo, grazie anche ai Verdi.


Il rilancio dell’aeroporto parte da un maggiore equilibrio tra le esigenze di sviluppo e quelle dei cittadini.
No al nuovo casello autostradale.

I Verdi sono soddisfatti. Il risultato raggiunto in questi giorni con la nuova disciplina del traffico aereo a Verona, che riduce l’impatto acustico dei voli, va incontro alle esigenze di non penalizzare più i cittadini, per promuovere lo sviluppo aeroportuale.
Claudio Magagna – Federazione Verdi di Verona

Gli ambientalisti giudicano Tosi "Bocciato: è uguale a Zanotto"


da il Verona 11 giugno 2008. Marco Sedda.
Ci si aspettava un processo alla giunta Tosi ma anche l'amministrazione Zanotto è uscita con le ossa rotta dal severo giudizio degli ambientalisti veronesi.
Il titolo della conferenza era chiaro: “Un anno con Tosi....(CONTINUAZIONE)

Il traforo delle Torricelle: inutile e devastante.


È della società Autostrade Serenissima il devastante e costosissimo progetto del Traforo
delle Torricelle.....(CONTINUAZIONE)

A Verona arriva "Biùtiful cauntri"racconta la tragica vita quotidiana nel Napoletano tra discariche fuori norma e un oceano di rifiuti tossici


Il 5 giugno 2008 al cinema Kappadue di Verona alle ore 16,00 – 17,30 – 19,00 – 20,30 – 22,15
LEGAMBIENTE DICE AI VERONESI:

“ANDATE A VEDERLO”
Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole.Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale." Benvenuti, allora, nella Regione dell'emergenza rifiuti urbani, così come del business sempre più prospero di rifiuti nocivi; delle ecoballe intrattabili (troppo piene di sostanze tossiche per poter essere incenerite) accumulate in 35 milioni di metri quadrati di spazio; dei campi rom costruti sulle discariche illecite della camorra; dei cittadini che sanno di essere probabilmente condannati a morte prematura; di quelli che si rassegnano, e di quelli che combattono con un'energia e una competenza inesauribili. Benvenuti, insomma, nel triangolo della morte - Villaricca/Giugliano/Acerra, nell'hinterland partenopeo - raccontato in un documentario già cult: Biùtiful cauntri. Pronuncia all'inglese, e ortografia italiana, per nominare il Belpaese. Il nostro. Dove tutto questo accade.Scritto e diretto dalla montatrice Esmeralda Calabria, dal regista Andrea D'Ambrosio e dall'esperto di Legambiente Peppe Ruggiero, presentato con successo al Festival di Torino targato Nanni Moretti (ottenendo una menzione speciale), definito da Roberto Saviano uno strumento utilissimo per comprendere il disastro campano, il docufilm approda adesso al cinema Kappadue di Verona. Un film potente, intenso e sconvolgente. Da vedere, in primo luogo, per essere informati su una situazione così grave. Negli 83 minuti di pellicola, infatti, anche uno spettatore non particolarmente addentro alla vicenda può capire vastità e cause dell'emergenza. Il fallimento totale del ciclo dei rifiuti, con la società vincitrice d'appalto nella Regione (l'Impregilo della famiglia Romiti) che non ha saputo creare impianti a norma, e si è limitata a confezionare ecoballe. Ora accumulate a Giugliano, a poca distanza dai piccoli coltivatori di fragole e alberi da frutta.E poi c'è il fiorire del business della camorra, con le oltre 1.200 discariche abusive (e sono solo quelle censite), tutte stracolme di rifiuti tossico-nocivi. Ci sono ad Acerra (dove a complicare la situazione ci sono anche i danni provocati da un ex stabilimento Montefibre), a un passo dagli allevatori di bestiame; a Villaricca, accanto alla discarica legale (poi chiusa perché non a norma); a Lago Patria, dove pascolano le bufale della celebre mozzarella. Il film fa ascoltare anche alcune intercettazioni telefoniche, in cui si sentono intermediari delle imprese del centronord che si mettono daccordo con gli imprenditori della camorra, per i trasporti e lo scarico di camion con rifiuti tossici: trasformando questa e altre aree campane nella cloaca d'Italia.Ma non c'è solo l'aspetto di informazione, a rendere unico Biùtiful Cauntri. A colpire lo spettatore sono, ancora di più, i volti e le voci delle vittime di questa catastrofe ambientale: gli allevatori, che piangono guardando le loro pecore abbattute; i bambini di un grande campo rom, che vivono letteralmente tra i rifiuti (come i loro coetanei africani che si vedono in un altro documentario attualmente nelle sale, Forse Dio è malato); e cittadini-eroi come l'educatore ambientale Raffaele Del Giudice. Un uomo che non si arrende, che denuncia continuamente discariche illegali e impianti legali non a norma.La proiezione delle 20,30 sarà preceduta da una breve introduzione da parte del Presidente di Legambiente Verona Lorenzo Albi.
Verona, 3 giugno 2008 LEGAMBIENTE VERONA

Di Pietro e i Verdi: è la prova dei rischi per la popolazione


L'incidente nella centrale atomica slovena scatena subito lo scontro politico in Italia, anche grazie all'annuncio recente del Governo di voler costruire nuovi reattori. Il primo a intervenire è Antonio Di Pietro (Idv) secondo il quale «Queste sarebbero le centrali nucleari sicure che vogliono costruire anche in Italia? Quelle per cui la Ue lancia l'allarme atomico? Sono soldi sprecati per una tecnologia pericolosa e obsoleta». Legambiente e i Verdi (con Bonelli e Pecoraro
Scanio) ricordano che dal 2000 a oggi nel mondo ci sono stati 15 incidenti di diversa gravità a centrali nucleari, mentre Ermete Realacci (Pd) sollecita il governo italiano a chiedere chiarimenti
immediati a Lubiana. La risposta del governo arriva con il sottosegretario all'Ambiente Roberto Menia, il quale dice che «alle ore 21,27 è pervenuta dalla rete di pronta notifica dell'Ue l'informazione finale secondo cui l'impianto di Kirsko è stato spento in sicurezza, è sotto controllo ed è stabile».

Legambiente:Ecomafia, 83 reati al giorno e un giro d'affari da 18 milioni


Ogni giorno 83 reati contro l'ambiente. Maglia nera alla Campania stabile al primo posto nella classifica dell' illegalità ambientale, seguita dalla Calabria : è in queste due regioni che si concentra il 30% degli illeciti registrati in Italia. In totale, nel 2007 gli eco-reati sono aumentati del 27,3% rispetto al 2006 il giro d'affari è di 18,4 miliardi di euro; in aumento gli incendi boschivi dolosi e gli illeciti accertati nei cicli del cemento e dei rifiuti.
Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2000 metri.
È la fotografia scattata nel rapporto Ecomafia 2008 di Legambiente presentato ieri a Roma. Cosa nostra entra a pieno titolo nella gestione del ciclo dei rifiuti ed emerge la "multifunzionalità" del clan dei Casalesi, capace di spaziare dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dall' agricoltura al racket degli animali.

VERONA, BUONO PASTO NELLE SAGRE PER FAMIGLIE NUMEROSE. INIZIATIVA IN 2 CIRCOSCRIZIONE

Buoni pasto gratis per le famiglie con almeno quattro figli che partecipano alle sagre: dal secondo figlio si mangia gratis. L’iniziativa parte dalla seconda Circoscrizione (Borgo Trento, Valdonega, Avesa, Quinzano, Parona).Le famiglie numerose nel territorio della Seconda circoscrizione interessate dall’iniziativa sono 106: cinque quelle con otto figli, tre con sette, quattro con sei, 26 con cinque e 68 quelle con quattro. I nuovi criteri, fissati dalla circoscrizione dopo aver contatti alcuni comitati sagra delle parrocchie, prevedono inoltre l’impegno a non aumentare i prezzi negli stand enogastronomici, di creare spazi sicuri per bambini nei luoghi delle feste, di coinvolgere gruppi culturali-musicali dei quartieri; inoltre, l’impegno da parte dei comitati organizzatori di dirottare gli utili ottenuti dalle manifestazioni a favore di un progetto sociale.Le famiglie numerose, con almeno quattro figli riceveranno direttamente dalla circoscrizione buoni pasto, uno per ogni figlio oltre il secondo, per un numero complessivo di 275 pasti offerti.

«Caos rifiuti, costi alti e Tosi non ha soluzioni»«Si continua a discutere del futuro ma il presente è una polveriera, senza Ca’ del Bue e Pescantina»


Verona come Napoli? Se lo chiede il consigliere provinciale Vincenzo D’Arienzo (Pd), che spiega: «Sui rifiuti si continua a discutere del futuro, ma il presente è una polveriera. Con Ca’ del Bue spento e la discarica di Pescantina chiusa per sempre, Verona non è autosufficiente nello smaltimento delle "sgauie" che produce. Infatti, come a Napoli, solo una parte dei rifiuti rimane qui, nella discarica di Legnago, ma il combustibile da rifiuti e la frazione secca vengono conferiti in impianti in giro per l’Italia. Il tutto costa ai veronesi 130 euro a tonnellata, una delle cifre più alte d’Italia (Brescia ne paga 85). Nonostante le buone intenzioni, il termovalorizzatore prima di 4-5 anni non sarà in funzione. Ricordo le inutili polemiche del passato contro Zanotto e non mi pare che Tosi sia più scaltro. Propone le medesime soluzioni (forni a griglia e bando di gara) sulle quali accusava gli altri di lassismo. Nel rispetto delle precauzioni ambientali e non solo, credo sia necessario puntare su Ca’ del Bue rendendolo punto di riferimento di un’area più vasta della provincia di Verona. Ciò comporterà benefici economici sulla Tia (tariffa igiene ambientale)». Quanto all’immediato futuro, D’Arienzo si chiede: «Intanto, cosa faremo dei nostri rifiuti? Per quanto anni ancora li porteremo altrove? E quanto ci costerà? Sempre di più. Di fronte all’attuale emergenza, la Provincia di Verona è assente. Capisco che Verona sia disposta a fare sacrifici, ma se c’è una prospettiva certa ne vale anche la pena. Oggi non c’è un progetto né un’idea di come affrontare la crisi. Basta stare con le mani in mano. L’assessore all’Ecologia, Luca Coletto, convochi un tavolo istituzionale per individuare una nuova discarica e per stabilire le linee guida della gestione dei rifiuti a Verona. Oggi, anche chi non risiede a Verona paga per Ca’ del Bue. Quanto ancora potrà sopportarlo? Intanto occorre decidere sul futuro di Agsm e Amia. Si fonderanno o no?». D’Arienzo conclude: «Sono preoccupato. Nonostante il Piano dei rifiuti sia stato approvato di recente (Ca’ del Bue e Pescantina già non c’erano più), si sono avverate le nostre previsioni. Avevamo prefigurato l’emergenza ma non siamo stati ascoltati». R.C.

Il Luogo dell'ambientalismo

In tutto il mondo è al centro del dibattito, ma da noi destra e sinistra non ne parlano. Pesano la tradizione marxista e i ritardi di un conservatorismo poco europeo. In Italia ambientalismo no-partisani 'verdi' in cerca di un difficile futuro. La scomparsa del Sole che ride dal Parlamento obbliga tutti a una riflessioneDella Seta: "C'è anche la difesa dell'ambiente dietro i fenomeni Grillo e Lega"di VALERIO GUALERZI
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Look ecologico per il conservatore britannico David Cameron

ROMA - Durante la campagna elettorale per il Comune di Roma Gianni Alemanno ha promesso il raddoppio del Grande raccordo anulare, ma un'icona dell'ambientalismo come Carlo Petrini sostiene che il neosindaco della capitale "è un politico senza difetti". Massimo De Maio, il presidente di Fare Verde, associazione nata da uno costola del neofascista Fronte della Gioventù, mette in chiaro che "io ho quasi sempre votato Rifondazione e comunque, come spiegava Alex Langer, l'ambientalismo non è né di destra né di sinistra". Roberto Della Seta, membro dell'Esecutivo del Partito democratico e per molti anni ai vertici di Legambiente, spiega che "probabilmente dal punto di vista ecologista il programma più avanzato al mondo è quello dei conservatori britannici". "C'è grande confusione sotto il cielo, la situazione è ottima", avrebbe detto Mao Tze Tung, ma i "timonieri" dell'ambientalismo nostrano sono molto meno ottimisti. La scomparsa dei Verdi. Nessuno tra loro pensa che fossero i Verdi a rappresentare politicamente l'ecologismo italiano e le critiche alla gestione di Pecoraro Scanio si sprecano, ma per tutti la scomparsa dal Parlamento del Sole che ride dopo oltre venti anni è stata comunque un brutto colpo, quanto meno simbolico. "Questo terremoto - osserva Della Seta - è stato un aspetto poco trattato nelle analisi post elettorali, in effetti si è chiusa una pagina". Globalizzazione e identità. Se in molti dopo il 14 aprile ci hanno spiegato che la lotta di classe è ormai roba da libri di storia e i comunisti sono spariti da Camera e Senato perché il voto operaio è passato alla Lega, difficile trovare qualcuno pronto a sostenere che sia finita anche la questione ambientale. La riflessione di Della Seta prende la forma di un gioco di matrioske. "Il bisogno di sicurezza che ha spinto gli elettori verso destra è anche un bisogno di identità e chi minaccia l'identità è un certo tipo di globalizzazione e tra chi si oppone a questo tipo di globalizzazione c'è sicuramente l'ambientalismo".
Il Luogo dell'ambientalismo. Insomma, non sono solo l'emergenza climatica ed energetica a fare del "pensiero verde" la questione del futuro, ma anche la sfida sulla sicurezza passa per l'ecologismo. E se la sinistra in Italia non ha ancora capito l'importanza di giocare questa carta, "del saper dare risposte al bisogno di Luogo", per dirla ancora con le parole di Della Seta, la destra se l'è ritrovata tra le mani senza neppure rendersene conto. Il peso della tradizione. Il quadro che traccia il dirigente del Pd, coautore tra l'altro del Dizionario del pensiero ecologico da Pitagora ai No global, è desolante. "Veltroni in campagna elettorale ha cercato di introdurre qualche novità importante, ma è stato timido: pesa la tradizione marxista di matrice operaista, poco attenta all'ambiente, che ha influenzato anche una parte del movimento politico d'ispirazione cristiana. Allo stesso modo la destra italiana è in enorme ritardo rispetto al resto d'Europa, dove l'ambiente è diventato un tema centrale delle campagne di leader come Merkel, Sarkozy e Cameron: qui siamo fermi all'eccezione Alemanno e a qualche riflessione individuale di Tremonti". Riscossa dal Val di Noto? Fabio Granata nella duplice veste di dirigente siciliano di Legambiente neoeletto deputato nelle liste del Pdl dopo una lunga militanza in An, ammette il ritardo, ma è meno pessimista. "Se è vero che nel centrodestra c'è una mancanza storica di cultura ambientale, è anche vero - dice - che si sta recuperando in fretta, grazie soprattutto al ricambio generazionale: battaglie ambientaliste come quella contro le trivellazioni petrolifere in Val Di Noto viste inizialmente con scetticismo iniziano ad essere apprezzate per il loro valore localistico, per l'impegno a favore della bellezza e della qualità come prima risorsa da tutelare. Non a caso tra le cose più a lette a destra in questo momento c'è 'Pensiero meridiano' di Franco Cassano". Un patrimonio annacquato. Valutazioni che Massimo De Maio, forte della lunga frequentazione con la destra "sociale" conferma solo a metà. "Una parte dei valori dell'ambientalismo moderno, come la lotta alla globalizzazione, la difesa delle identità locali e delle tradizioni, la critica del materialismo, fanno parte del patrimonio della destra 'storica', ma la destra attuale è solo un contenitore elettorale privo di ideali". Se la critica alla destra è spietata, non è certo a sinistra però che De Maio ha voglia di guardare. Per tutta la campagna elettorale Veltroni ha ripetuto come un disco rotto che "l'Italia deve crescere", parole che devono aver avuto l'effetto dell'orticaria su un entusiasta sostenitore del "Movimento per la decrescita felice" che "festeggia quando il Pil scende", come il presidente di Fare Verde. Timidezza punita. Destra come sinistra, sinistra come destra e nessuno davvero ambientalista? La situazione paradossalmente è ancora più confusa e ancora una volta le contraddizioni si attorcigliano alle contraddizioni. Nella passata legislatura il verde Paolo Cento da sottosegretario all'Economia ha contribuito all'approvazione del disegno di legge per l'introduzione dell'indice di sostenibilità ambientale, una prima piccola picconata alla dittatura del Pil e della crescita ad ogni costo, ma la sinistra ha pensato bene di tenere l'iniziativa semiclandestina. Il fattore Grillo. Probabile che il provvedimento sia destinato a rimanere l'ennesimo libro delle buone intenzioni, ma magari rivendicare questo piccolo passo avanti poteva servire a parare qualche bordata di Beppe Grillo, che dello slogan "meno-meno-meno" ha fatto uno dei suoi manifesti astensionisti. "E' fuori di dubbio - osserva ancora Della Seta - che il comico genovese abbia fatto breccia soprattutto a sinistra, ma se tutti sottolineano il contenuto antipolitico e anticasta della sua campagna, nessuno ha fatto notare che l'altra metà del suo programma è di carattere ambientalista". Il problema della rappresentanza. L'ambientalismo insomma non è morto, fatica solo a trovare un'espressione politica all'altezza delle questioni che pone, ma anche degli orizzonti di cambiamento che dischiude. E qui le analisi di De Maio e Della Seta tornano a coincidere, ritrovandosi anche con quella di Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace. "Anche se le elezioni sembrerebbero dire il contrario, i temi ambientali sono molto sentiti tra i cittadini. Il problema non è dell'ambientalismo ma della politica. Quella italiana su questi temi è più statica persino del Vaticano, c'è un problema enorme di rinnovo generazionale del ceto politico all'interno di un Paese che è in generale fortemente restio ad assorbire e generare innovazione". La questione della modernità. Onufrio è convinto quindi che la nuova scacchiera politica disegnata dal voto di aprile non cambierà le cose e comunque non dispera, visto che "i successi più grandi noi li abbiamo ottenuti proprio quando al governo c'era la destra". "Siamo di fronte a un problema tecnico - aggiunge - con una maggioranza meno propensa ad ascoltare le nostre ragioni, ma le tematiche ambientali restano fortissime nella società e i problemi sono destinati ad aggravarsi, per questo il nostro compito è dialogare per spiegare cosa è davvero moderno, mica penseranno davvero che nucleare e autostrade sono la modernità?". (15 maggio 2008)

Lino Pironato